Mi chiamo Elisabetta. Sono nata e cresciuta a Torino, ma le mie radici sono qui, sulle colline di Barge, nella cascina e nella terra che la mia famiglia coltiva da generazioni.
I miei nonni erano contadini. Come tante aziende di queste colline, anche la nostra ha rischiato di fermarsi. Se non è successo è per mio padre Roberto: una vita se l’era costruita a Torino, eppure non ha mai smesso di tornare quassù e di prendersi cura di questa terra.
Molto prima che toccasse a me, mio padre ha preso una decisione che allora sembrava fuori tempo: portare l’azienda al biologico.
Erano i primi anni 2000, e da queste parti quasi nessuno lo faceva. Significava rese più basse, più lavoro, e la fatica di spiegare ogni volta perché. Oggi sono oltre vent’anni che siamo certificati biologici.
Quando dico che mi sento una custode, intendo anche questo: non ho inventato il modo in cui lavoriamo. L’ho ricevuto.
Avevo appena concluso gli studi in Tecnologie Alimentari e, davanti a me, tutte le strade possibili. Ne ho scelta una sola: quella di casa. Non volevo che questa storia finisse in silenzio; volevo tenerla viva e, se possibile, farla crescere. Nel 2015 il testimone è passato nelle mie mani.
Così ho riportato in vita l’antica casa colonica, rispettandone l’anima e le origini. Dove il tempo aveva lasciato stanze chiuse e attrezzi fermi, oggi ci sono i laboratori in cui trasformiamo la frutta e gli appartamenti che accolgono i nostri ospiti. È la stessa cascina dei miei nonni ma, semplicemente, è tornata a vivere.
Da quel ritorno è nata un’idea in cui credo davvero, e che chiamo agri-cultura: coltivare non vuol dire soltanto far crescere frutta, vuol dire coinvolgere chi ci sceglie e prendersi cura del territorio che ci ospita.
Chi arriva in cascina non resta a guardare — raccoglie, chiede, assaggia.
Perché non si assiste a un racconto: si entra dentro.
Se dovessi dire, adesso, dove ci ha portati quella scelta, direi questo.
Cinque soluzioni di soggiorno ricavate dagli spazi di famiglia affacciate sui frutteti, con un’area wellness tra bosco e alberi.
Un’azienda biologica di circa 3 ettari, circondata da boschi, dove coltiviamo frutta e preserviamo le varietà autoctone.
Non ci limitiamo a produrre o ad accogliere: durante tutto l’anno organizziamo eventi di raccolta e di trasformazione.
Questa storia, da sola, non mi basta. Ho voglia di condividerla: con chi assaggia una nostra confettura a colazione, con chi passa una giornata intera tra i filari, con chi si addormenta con le finestre aperte sui frutteti.
Se siete arrivati fin qui, il modo migliore per capire il resto è venire a vedere.
E se volete capire fino in fondo da dove nasce tutto questo.
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