L’ecomuseo

Su una terrazza affacciata sulla pianura, gli attrezzi che i nostri nonni usavano nel secolo scorso sono ancora lì, uno accanto all’altro. Li abbiamo tenuti, puliti, messi in ordine per custodire e condividere la storia che rappresentano.

Non è una collezione dietro un vetro. È il modo in cui teniamo vivo il legame con le nostre origini e diamo forza all’identità di questa azienda agricola. Vogliamo condividere quello che è stato il nostro inizio, e farne memoria.

Gli oggetti

Gli strumenti di una volta

Aratri, attrezzi da lavoro, oggetti della vita quotidiana: ogni pezzo racconta una fatica, un gesto, una stagione. Sono le mani dei nostri nonni, rimaste impresse nel legno e nel ferro — la stessa saggezza contadina che ancora oggi guida il nostro modo di coltivare.

“Nel campo mezzo grigio e mezzo nero resta un aratro senza buoi, che pare dimenticato.”

Giovanni Pascoli

LE PAROLE

Un racconto tra le cose

Accanto agli oggetti abbiamo messo parole che amiamo — versi di Pascoli e Pavese, voci del nostro paesaggio contadino — perché la memoria di una terra vive tanto negli strumenti quanto nelle storie che l’attraversano. È una piccola sosta poetica, da fare con calma, guardando la pianura.

Parole Ecomuseo - Bargiolina

LA VISITA

Ecomuseo nella sua interezza - Bargiolina

Dove si trova e come visitarlo

L’ecomuseo è parte della cascina e si visita durante il soggiorno o le esperienze in azienda. È incluso, per esempio, nelle nostre giornate in fattoria: un modo naturale per cominciare a conoscere Bargiolina dalle sue radici.

Per capire dove stiamo andando, serve ricordare da dove veniamo.